Elio Boncompagni

“Elio Boncompagni è il direttore d’orchestra più vecchio insieme e il più giovane. Più vecchio per sapienza, esperienza, saggezza; più giovane per energia, freschezza, modernità interpretativa, velocità nel provare andando direttamente al centro della cosa senza nemmeno stancare orchestra e cantanti”.
Questo è il pensiero di un famoso storico della Musica.

Boncompagni è toscano ma ha dedicato poco tempo al suo territorio. Dopo il diploma in composizione se n’andò a Roma. Primo allievo per la direzione d’orchestra di Franco Ferrara, fu poi assistente di Tullio Serafin: due nomi mitici. Agli inizi degli anni Sessanta era già molto affermato: concerti, recite operistiche, incisioni. E’ stato direttore musicale al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles: nel 1974 diresse per la prima volta nella storia il Don Carlos di Verdi in cinque atti (1886) con il reintegro di 4 parti tagliate alla prima esecuzione del 1867, in francese. Capeggiò anche la prima esecuzione assoluta del Molière imaginaire di Nino Rota e Maurice Bejart. Poi ricoprì le stesse funzioni alla Opera reale di Stoccolma. Al San Carlo di Napoli fu poi per quattro anni, direttore artistico e musicale. Responsabile della rinascita del Teatro, dopo i difficile anni già prima del terremoto; diresse tra l’altro, la Tetralogia di Wagner, la Nona di Beethoven ed una acclamatissima trasferta, per la prima volta in Germania, con Il Trovatore.

E’ stato per cinque anni direttore stabile al Volksoper e cinque anni allo Staatsoper di Vienna. Ha ricostruito, editato e prodotto la seconda ed ultima versione autentica del Don Sebastiano di Donizetti, in italiano.

Ha diretto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, nell’America del Sud e in Australia con orchestre quali i Wiener Symphoniker, la London Symphony, la Royal Philharmonic Orchestra, la Dresdner Philharmonie, l’Orchestre Symphonique de Montreal, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Si è dedicato anche all’insegnamento tenendo corsi per giovani direttori al Conservatorio Reale di Bruxelles e all’Indiana University di Bloomington. Durante sei anni è stato Generalmusikdirektor ad Aquisgrana. Si è occupato dei festeggiamenti per il centenario Puccini a Lucca, dirigendo Manon Lescaut, La Fanciulla del West con orchestra e Coro del Maggio Muiscale Fiorentino, e La Bohème.

Dove ha avuto incarichi istituzionali, ha dimostrato capacità amministrativa ed organizzativa. Ultimamente ha presentato al Teatro Nazionale Croato a Zagabria, per la terza volta, la sua edizione del Don Carlos, simile a quella che presentò a Bruxelles 1974. Il Presidente della Repubblica, in considerazione dei meriti artistici acquisiti da Elio Boncompagni, gli ha conferito l’onorificenza di Grande Ufficiale.






I Maestri di Elio Boncompagni: TULLIO SERAFIN col giovane Elio Boncompagni


I Maestri di Elio Boncompagni: FRANCO FERRARA


Prove d'orchestra


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